Perché si lancia il riso agli sposi?

Ai nostri giorni, i matrimoni sono spesso “tagliati su misura” dei gusti e delle esigenze degli sposi. Ma c’è una cosa che non passa mai di moda e non cambia mai: il lancio di riso (o di altro, come vedremo settimana prossima) agli sposi.

Sul sagrato della chiesa o alla fine della cerimonia in comune ci saranno gli amici più sadici che mirano al viso, i bimbi in prima fila, chi lo avrà portato da casa e chi lo chiederà al vicino che ne ha un sacco da 2 chili. Ma tutti saranno pronti per il lancio del riso all’uscita dei novelli sposi.

L’abitudine di lanciare il riso quando gli sposi escono dal luogo di celebrazione del matrimonio, è un rito propiziatorio di fortuna e prosperità.
In quasi tutte le culture popolari del mondo, infatti, il riso è simbolo di abbondanza e fertilità.

Già nell’antica Roma si usava lanciare chicchi di grano durante gli sposalizi come augurio di felicità e ricchezza.
Secondo alcune teorie, quando il grano iniziò a scarseggiarevenne sostituito dal riso, meno costoso e più facile da reperire.

Una leggenda cinese narra invece di un Genio che, per salvare la popolazione vessata da una carestia tremenda, seminò i suoi denti nelle acque usate per irrigare i terreni.
Nei campi fiorirono così piantine di riso, da allora segno di fertilità e salvezza.

Nonostante le diverse storie legate all’origine di questa tradizione, possiamo affermare che il lancio del riso rappresenti il simbolo della fecondità e del benessere augurato agli sposi!

E allora, non vi resta che allenarvi per il lancio al prossimo matrimonio!